La Germania sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel mercato europeo della cannabis. A poco più di due anni dall’entrata in vigore della riforma del 1° aprile 2024, il Paese è diventato quello con il più grande mercato regolamentato del continente, sostenuto soprattutto dalla crescita della cannabis medica.
A evidenziarlo è il Financial Times, che ha sottolineato l’impressionante aumento delle importazioni: dagli 8.143 chilogrammi del primo trimestre 2024 ai 50.539 chilogrammi inizialmente comunicati per il primo trimestre 2026. Un volume più che sestuplicato in appena due anni.
Quel numero, tuttavia, è già stato superato da un aggiornamento dei dati. Ad agosto 2026 il BfArM, l’Istituto federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici, ha infatti rivisto retroattivamente il dato del primo trimestre portandolo a 67.569 chilogrammi, circa 67,6 tonnellate. Rispetto all’inizio del 2024 significa un volume oltre otto volte superiore.
Il vero motore della crescita è la cannabis medica
La svolta arriva con il Cannabis Act entrato in vigore il 1° aprile 2024. La Germania ha consentito agli adulti il possesso entro determinati limiti, la coltivazione privata fino a tre piante e, successivamente, la nascita delle associazioni di coltivazione senza scopo di lucro.
Non è stata quindi creata una rete di negozi commerciali per la vendita di cannabis ricreativa. Quando si parla di “più grande mercato regolamentato europeo” bisogna tenere presente questa particolarità: una parte del sistema riguarda coltivazione privata e cannabis club, mentre il vero mercato commerciale si è sviluppato soprattutto nel settore medico.

Con la riforma, la cannabis terapeutica è uscita dalla disciplina tedesca sugli stupefacenti ed è stata regolamentata attraverso il Medizinal-Cannabisgesetz (MedCanG). Per prescriverla non è più necessario utilizzare lo speciale ricettario previsto per i narcotici: rimane un medicinale soggetto a prescrizione, distribuito attraverso le farmacie.
Il cambiamento ha favorito anche la diffusione della telemedicina e delle prescrizioni private, rendendo l’accesso molto più semplice rispetto al passato.
Nel 2024 la Germania aveva importato circa 72,7 tonnellate di cannabis per finalità mediche e scientifiche. Nel 2025 il volume ha superato le 200 tonnellate. La revisione a 67,6 tonnellate del primo trimestre 2026 conferma inoltre che la crescita non si è arrestata.
Nessuna emergenza sanitaria dopo la legalizzazione
La forte espansione del mercato non sembra essersi tradotta, almeno finora, in uno scompenso generalizzato sul piano sanitario. Un elemento importante arriva dal progetto EKOCAN, l’indagine ufficiale incaricata di valutare gli effetti della riforma su salute pubblica, giovani e criminalità.
Nel secondo rapporto intermedio, pubblicato il 1° aprile 2026 e coordinato dall’Universitätsklinikum Hamburg-Eppendorf insieme alle università di Düsseldorf e Tübingen, i ricercatori non hanno rilevato un aumento dei consumi chiaramente attribuibile alla legalizzazione. Anche i dati sanitari disponibili non descrivevano uno scenario di emergenza o una pressione straordinaria sul sistema ospedaliero.
Le analisi pubblicate successivamente hanno individuato un aumento moderato dei ricoveri con diagnosi specificamente legate alla cannabis, soprattutto tra gli adulti, con una crescita immediata stimata del 5,6% dopo la riforma. Tra i minorenni l’aumento iniziale si è invece progressivamente riassorbito. I ricercatori hanno inoltre sottolineato il possibile ruolo della cannabis medica ad alta concentrazione di THC, la cui disponibilità è aumentata rapidamente dopo il 2024.
Il quadro complessivo resta quindi più articolato rispetto alle previsioni più allarmistiche: a due anni dalla riforma non emerge un aumento sostanziale del consumo riconducibile alla legalizzazione né uno sconvolgimento del sistema sanitario tedesco, pur restando alcuni indicatori da monitorare.
Una domanda che dipende fortemente dalle importazioni
La crescita tedesca sta modificando anche gli equilibri dell’industria internazionale. Il Paese continua infatti a dipendere fortemente dalla produzione estera.
Il Canada si è consolidato come principale fornitore, seguito da Paesi europei come Portogallo e Danimarca. La Germania è così diventata una destinazione fondamentale per produttori, distributori e aziende farmaceutiche che operano nel settore della cannabis medica.
Proprio questa crescita ha aperto un nuovo confronto politico. Il governo federale ha proposto modifiche al MedCanG per limitare alcune modalità di prescrizione a distanza e la distribuzione della cannabis medica, considerate troppo permissive.
La Germania si trova quindi davanti a un passaggio decisivo. La riforma del 2024 ha trasformato in appena due anni il Paese nel principale polo europeo della cannabis regolamentata. E, nonostante alcune criticità che richiedono monitoraggio, i dati disponibili non mostrano finora quello squilibrio sanitario che molti oppositori della legalizzazione avevano previsto.
Fonti e approfondimenti
Financial Times – Germany becomes Europe’s largest regulated cannabis market. Financial TimesUniversitätsklinikum Hamburg-Eppendorf – Secondo rapporto intermedio EKOCAN, 1 aprile 2026. UKE – EKOCANUniversität Hamburg – Evaluation des Konsumcannabisgesetzes (EKOCAN): 2. Zwischenbericht. Rapporto completo EKOCANDeutsches Ärzteblatt International – Increase in Cannabis-Specific Hospital Admissions After Partial Legalization in Germany. Studio sui ricoveri ospedalieriDolceVita – Cannabis legale in Germania: i dati smontano gli allarmismi. DolceVitaStratCann – Germany imported 67,569 kg of medical cannabis in Q1 2026. StratCann – dati BfArM aggiornati
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