Perché la cannabis fa venire fame è una domanda che molti consumatori si pongono. Fumare cannabis provoca un notevole aumento dell’appetito, noto come munchies. Anche se di solito viene considerato un semplice effetto collaterale divertente, la scienza spiega che è il risultato di una complessa interazione tra il sistema endocannabinoide, gli ormoni della fame e il modo in cui il cervello percepisce i sapori. In questo articolo scoprirai perché succede e quali varietà stimolano maggiormente l’appetito.
Il sistema endocannabinoide: la chiave dell’aumento dell’appetito
Il THC, il principale cannabinoide psicoattivo della cannabis, si lega ai recettori CB1 del cervello. Questi recettori sono collegati alla regolazione dell’appetito, del piacere e della motivazione. Quando vengono attivati intensamente, il cervello interpreta di aver bisogno di energia, generando un improvviso senso di fame anche se hai appena mangiato.
Inoltre, questa attivazione aumenta la sensibilità agli odori e ai sapori, rendendo il cibo più appetitoso del normale.
Il THC stimola l’ormone della fame: la grelina
La cannabis non solo “inganna” il cervello, ma influisce anche direttamente sul sistema digestivo. Il THC aumenta i livelli di grelina, nota come ormone della fame. Quando la grelina aumenta, il corpo invia un chiaro segnale che ha bisogno di nutrirsi, indipendentemente dal fatto che ci sia una reale necessità. Questa sarebbe la spiegazione scientifica del perché la cannabis stimola l’appetito.
Il sistema di ricompensa si intensifica: il cibo ha un sapore migliore
La cannabis potenzia il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore correlato alla sensazione di piacere. Per questo motivo, mangiare sotto l’effetto della cannabis è solitamente più soddisfacente: i sapori si intensificano e il cervello interpreta il cibo come una ricompensa maggiore.
Esistono varietà che aumentano maggiormente la fame? Sì
Ora sappiamo perché la cannabis stimola l’appetito. Ma questo vale per tutte le varietà di cannabis? Non tutte le varietà di cannabis hanno lo stesso effetto sull’appetito. Alcune varietà sono particolarmente note per stimolarlo grazie al loro contenuto di THC e al loro profilo terpenico.

1. Le varietà Indica tendono a stimolare maggiormente l’appetito
Le varietà Indica producono effetti più corporei, rilassanti e profondi. Di solito contengono terpeni come il mircene, che aumenta la sensazione di fame.
2. Le Sativa possono stimolare la mente, ma non sempre l’appetito
Sebbene possano anche causare munchies, il loro effetto è più cerebrale ed energetico.
3. Varietà di cannabis che stimolano l’appetito
Queste sono le varietà di cannabis di Buddha Seeds che aumentano l’appetito:
• Buddha Purple Kush
• Buddha Cookies
• Deimos
• Critical
Queste varietà combinano alti livelli di THC con terpeni che favoriscono l’appetito.
Terpeni che stimolano la fame
I terpeni sono composti aromatici che svolgono un ruolo chiave negli effetti di ogni varietà. Quelli più correlati all’aumento dell’appetito sono:
• Mircene: rilassante e stimolante dell’appetito.
• Limonene: associato alle voglie di dolci e al miglioramento dell’umore.
• Beta-cariofillene: modula i recettori endocannabinoidi.
Come ridurre la sensazione di fame se non vuoi avere fame chimica
Se desideri fumare cannabis senza sperimentare un aumento così marcato dell’appetito, puoi seguire questi consigli:
• Scegli varietà con basso contenuto di THC o con una maggiore presenza di CBD.
• Evita di fumare a stomaco vuoto.
• Prepara degli snack salutari se vuoi controllare l’assunzione.
• Bevi acqua per ridurre la sensazione di fame psicologica.
Quindi è chiaro che: la cannabis provoca fame principalmente attraverso l’attivazione dei recettori CB1, la stimolazione della grelina e l’intensificazione del sistema di ricompensa. Le varietà Indica e alcune varietà ricche di mircene sono particolarmente inclini a provocare fame chimica. Comprendere questo processo aiuta a scegliere la varietà giusta e a controllare meglio gli effetti della cannabis.


