Negli ultimi anni il calcio ha smesso di essere soltanto uno sport per trasformarsi in una vera e propria piattaforma di business, innovazione e sperimentazione imprenditoriale. Sempre più calciatori, soprattutto quelli che hanno raggiunto l’apice della carriera molto giovani, stanno guardando oltre il rettangolo di gioco, investendo in startup e settori emergenti. Tra i casi più emblematici spicca quello di Mario Götze, eroe della finale dei Mondiali 2014 e oggi protagonista anche nel mondo degli investimenti.
Dal gol mondiale all’imprenditoria
Dopo aver toccato il punto più alto della sua carriera segnando il gol decisivo nella finale Brasile–Germania del 2014, Götze ha iniziato a costruire con metodo e discrezione un percorso parallelo come investitore. Lontano dai riflettori e dalle mode passeggere, il centrocampista tedesco ha fondato Companion M, il suo veicolo di investimento personale, con cui sostiene startup ad alto contenuto innovativo.
La strategia è chiara: puntare su progetti legati a salute, benessere, sostenibilità e nuove tecnologie. Ambiti che non solo mostrano forti prospettive di crescita, ma che dialogano anche con i valori di uno sportivo attento alla performance e alla qualità della vita.
L’investimento nel settore della cannabis legale
Tra gli investimenti più discussi di Götze c’è quello in Sanity Group, una delle principali realtà europee attive nel mercato della cannabis medica e del CBD. Un’operazione che ha attirato grande attenzione mediatica, spesso accompagnata da fraintendimenti.
È fondamentale chiarire un punto: l’investimento non ha nulla a che vedere con la promozione dell’uso ricreativo della cannabis. Il Sanity Group opera esclusivamente in ambiti legali e regolamentati, concentrandosi su cannabis a uso terapeutico, prodotti a base di CBD e applicazioni nel wellness, nella cosmetica e nella salute.
In un contesto europeo in cui molti Paesi stanno rivedendo e ampliando le normative sulla cannabis medica, questo settore viene considerato sempre più come una frontiera dell’innovazione farmaceutica e del benessere.
Un trend che coinvolge sempre più campioni
Götze non è un’eccezione isolata. Negli ultimi anni diversi ex calciatori e superstar del pallone hanno scelto di investire o lanciare brand legati alla cannabis legale e al CBD, spesso sfruttando la propria immagine globale.
David Beckham ha investito in progetti legati al CBD e al benessere, con un posizionamento premium e lifestyle, coerente con il suo brand personale.
Zlatan Ibrahimović ha sostenuto e promosso prodotti al CBD presentandoli come alleati per il recupero fisico e la cura del corpo.
Ronaldinho è entrato nel settore con iniziative legate alla cannabis light e al CBD, capitalizzando sulla sua enorme notorietà internazionale.
Perché la cannabis attira gli atleti
Le ragioni principali sono due e si rafforzano a vicenda. Da un lato c’è l’opportunità di mercato: il settore della cannabis medica e del CBD è considerato tra i più promettenti a livello globale, con tassi di crescita elevati e un interesse crescente da parte di investitori istituzionali. Dall’altro lato c’è il tema del benessere e della performance: per gli atleti, questi prodotti si collegano naturalmente al recupero muscolare, alla gestione del dolore, al sonno e alla salute generale, sempre nel rispetto delle normative e dei regolamenti antidoping.
Il percorso di Mario Götze racconta molto del calciatore moderno: non più solo atleta, ma imprenditore consapevole, capace di leggere i cambiamenti del mercato e investire con una visione di lungo periodo. I suoi investimenti nel settore della cannabis legale non sono una provocazione, bensì una scelta strategica che unisce innovazione, salute e futuro.

