Il 12 e 13 settembre Firenze ospiterà la prima edizione del Forum CBD & Cannabis Medica, un appuntamento formativo rivolto a medici e farmacisti dedicato all’approfondimento dell’uso clinico dei farmaci a base di cannabidiolo (CBD) e tetraidrocannabinolo (THC). Si tratta di un settore ancora poco sviluppato nel panorama sanitario italiano, ma con ampie prospettive terapeutiche. L’intenzione degli organizzatori è quella di trasformare il Forum in un evento annuale di riferimento per l’aggiornamento scientifico e professionale nel campo della cannabis medica.
L’iniziativa si terrà presso la sala Chiesa de “Il Fuligno”, all’interno del centro formazione e servizi Montedomini.
Organizzazione e crediti formativi
Il Forum è promosso da Vincere il Dolore ONLUS, con il patrocinio di Clinn, clinica digitale dedicata alla terapia con cannabinoidi, e con il sostegno di sponsor come Materia Medica Processing, officina farmaceutica specializzata nella produzione e distribuzione di medicinali a base di cannabis, e SOMAÌ Pharmaceuticals. I partecipanti potranno ottenere 11 crediti ECM, certificati dal Provider Vincere il Dolore Onlus.
Il programma scientifico
La due giorni si aprirà con gli interventi di Marco Bertolotto e Paolo Scarsella, seguiti da una Lectio Magistralis sul sistema endocannabinoide a cura di Pier Luigi Davolio, che introdurrà le sessioni dedicate alle indicazioni cliniche e alle interazioni farmacologiche della cannabis medica, illustrate rispettivamente da Marco Bertolotto e Fabio Firenzuoli.
Spazio poi alle nuove prospettive terapeutiche con gli interventi di Laura Bazzichi (reumatologia), Milo Giani (ginecologia), Attilio Gattucci (psichiatria) e Michele Antonelli (neurologia).
Il pomeriggio della prima giornata sarà invece dedicato agli aspetti pratici e normativi della prescrizione, con i contributi di Francesco Coriglione, Paolo Poli e Valentina Florean, oltre a un focus sull’inserimento della cannabis terapeutica nel Servizio sanitario regionale, grazie alle esperienze di Irene Ruffino, Laura Consalvi, Caterina Mariotti e Roberta Gatto. La giornata si concluderà con una tavola rotonda di approfondimento sulle questioni regolatorie.
Il 13 settembre i lavori riprenderanno con un seminario dedicato al legame tra cannabis, terapia del dolore e qualità della vita, con i contributi di Renato Vellucci, Sabrina Pientini, Giulia Biondi e Filippo Gonnelli. Seguirà una tavola rotonda che darà spazio anche alle testimonianze dei pazienti, con la partecipazione di Francesco Crestani, Lorenzo Calvi, Alfredo Tundo ed Elisabetta Biavati.
Il pomeriggio sarà riservato ai farmacisti con il “Pharmacist Lab”, che includerà seminari sull’appropriatezza prescrittiva (a cura di Annunziata Lombardi e Davide De Rossi), sulla terapia a base di CBD (con Antonella Riva, Francesco Rovito e Matteo Mantovani) e sulla preparazione galenica (con Marco Ternelli e Paolo Etiope).

Temi di approfondimento
Oltre al programma strutturato, i relatori analizzeranno le applicazioni cliniche di CBD e THC in diversi ambiti della medicina: dalle patologie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson, fino alle malattie croniche e ginecologiche come l’endometriosi, senza dimenticare i campi di reumatologia, neurologia e psichiatria (fibromialgia, sclerosi multipla, disturbi psichiatrici). Grande attenzione sarà dedicata anche alla terapia del dolore e alle cure palliative, con riflessioni sulla qualità della vita e testimonianze dirette dei pazienti.
Al centro del dibattito anche gli aspetti regolatori e pratici della prescrizione, il ruolo del cannabidiolo nel trattamento dell’epilessia, il confronto tra prodotti naturali e sintetici e le possibili applicazioni in ginecologia e urologia.
Il Forum sarà dunque un’occasione di dialogo tra clinici, ricercatori ed esperti istituzionali sul futuro della cannabis terapeutica in Italia, dal “Decreto Lorenzin” al quadro normativo del CBD, fino alle prospettive di produzione nazionale.
Un recente sondaggio nazionale condotto su oltre 400 oncologi e medici palliativisti ha evidenziato che solo il 14% conosce correttamente la normativa che regola la prescrizione di cannabis terapeutica in Italia. Un dato che conferma l’urgenza di una maggiore formazione in questo settore, proprio mentre la ricerca e le applicazioni cliniche stanno crescendo rapidamente, offrendo terapie sostenibili e con minori effetti collaterali rispetto a molti farmaci tradizionali.

